Qualificatosi per le semifinali del torneo P1 di Pretoria insieme a Juanlu Esbri, Sanyo Gutiérrez continua a sfidare il tempo. In conferenza stampa, l'argentino ha condiviso le sue sincere riflessioni sulla longevità, la motivazione e il desiderio di continuare a competere ai massimi livelli. Le sue parole risuonano con particolare forza dopo l'ottima settimana trascorsa in Sudafrica. 

"Devi essere tu a decidere di smettere."

A 42 anni, Sanyo sente ancora commenti sulla sua età. Ma questo nativo di San Luis si rifiuta di lasciare che siano gli altri a scrivere la fine della sua storia.

“Credo ci sia un aspetto fondamentale nella carriera di un atleta: bisogna prendere la decisione di fermarsi. Non dovrebbe essere il proprio entourage a spingerti a farlo. La gente dice cose come: ‘È troppo vecchio’, ‘Non vince più’, ‘È inutile’, ‘Non gioca più come una volta’… Tutto questo crea un grande impatto su un atleta. Bisogna saper isolarsi ed essere consapevoli di ciò che si sta facendo.”

Un'affermazione che illustra perfettamente la mentalità del "Mago", ancora capace di competere con i migliori giocatori del mondo.

Motivazione inalterata

Sanyo insiste sul fatto che nulla è cambiato nella sua vita quotidiana. I suoi elevati standard personali rimangono invariati.

"Continuo a prendermi cura di me stesso nel miglior modo possibile. Amo allenarmi e ogni mattina mi sveglio chiedendomi cosa posso ancora migliorare. È questo che mi motiva a proseguire."

Questa filosofia spiega in parte perché l'azienda rimane competitiva nonostante il passare degli anni.

Un'esperienza che facilita nuove collaborazioni

Dopo aver iniziato a giocare questa settimana in coppia con Juanlu Esbri, Sanyo ha trovato subito il suo ritmo. A suo dire, la sua esperienza si è rivelata una vera risorsa.

"Nel mio caso, l'età può essere un vantaggio. Non perché abbia molti anni alle spalle, ma perché mi adatto molto velocemente ai miei partner."

L'argentino ritiene inoltre che il suo stile di gioco faciliti questo adattamento.

“Ho uno stile di padel molto autentico. Potrei avere qualche colpo diverso perché provengo dalla vecchia scuola. Ai miei tempi, ero un giocatore destrorso che ha cambiato il modo di giocare in quella posizione. Ma rimango un giocatore di padel ‘classico’. I miei compagni mi conoscono già per aver giocato contro di me. Sanno cosa aspettarsi da me. Non farò niente di folle, né in una direzione né nell'altra, e questo ci permette di capirci molto velocemente.”

I risultati sul campo gli danno ragione.

Queste osservazioni assumono un significato ancora maggiore alla luce del suo passato a Pretoria.

In un torneo dove le condizioni di gioco veloci favoriscono i giocatori potenti, Sanyo ha dimostrato ancora una volta che la lettura del gioco, la qualità della mano e l'intelligenza tattica possono ancora fare la differenza. Insieme a Juanlu Esbri, si è qualificato per le semifinali al loro primo torneo insieme, confermando che a 42 anni rimane uno dei giocatori più brillanti del circuito.

Maceo Zerhat

Maceo Zerhat ha scoperto il padel nel 2020 a Savigny-sur-Clairis, in Borgogna. Ha contribuito all'espansione del club portando con sé energia e curiosità. Padel Magazinetrasmette il suo Padel"mania" rimbalzando abilmente su tutte le ultime notizie sul tuo sport preferito!