Un allenatore molto conosciuto nel circuito, Jorge Martínez ha recentemente analizzato diversi aspetti del padel attuale dopo la vittoria di Fede Chingotto e Ale Galán davanti Arturo Coello e Agustín Tapia durante la finale di P2 di Gijón In un'intervista rilasciata a Capital Radio e ripresa dal quotidiano SPORT, l'allenatore spagnolo ha parlato delle chiavi di questo successo, delle esigenze del massimo livello e dell'evoluzione di alcune squadre del circuito.
Gli aggiustamenti tattici che hanno fatto la differenza a Gijón
Per Jorge Martínez, la vittoria contro la coppia numero uno al mondo non è stata dovuta a una revisione strategica, ma piuttosto a una serie di dettagli meglio gestiti. La squadra ha lavorato in particolare su alcuni aspetti difensivi e sulla gestione dei momenti chiave.
Secondo lui, il confine tra vittoria e sconfitta è estremamente sottile contro giocatori come Coello e Tapia. "La partita spesso si riduce a due o tre decisioni: scegliere il momento giusto per alzare la palla, mantenere lo scambio al momento giusto", spiega.
A Gijón, un momento è stato particolarmente significativo: la reazione immediata di Galán e Chingotto dopo il break subito nel secondo set. "Il fatto che abbiano subito recuperato il break è stato molto importante", ha sottolineato l'allenatore. Ritiene che questo tipo di reazione dimostri un significativo progresso mentale, frutto del lavoro svolto negli ultimi mesi.

Una vittoria che aumenta la fiducia
Oltre all'aspetto tattico, questo successo ha anche una dimensione psicologica. Battere i numeri uno del mondo convalida il lavoro svolto in allenamento.
"Una vittoria ti aiuta a credere di più in ciò che stai facendo", spiega Jorge Martínez. Anche quando sei convinto di essere sulla strada giusta, i risultati rimangono essenziali per rafforzare questa fiducia.
Per lui, il contesto rende questa vittoria ancora più speciale. "Giochiamo contro giocatori straordinari, un binomio che è già di per sé storico", sottolinea. In queste circostanze, ogni successo ha un valore particolare.
Un livello costantemente alto di aspettative per raggiungere la finale
Jorge Martínez sottolinea anche un concetto spesso sottovalutato: battere i numeri uno è solo una parte della sfida. Raggiungere la finale di un torneo è sufficiente. Premier Padel Richiede già un livello di gioco molto alto.
Secondo lui, la squadra deve mantenere una prestazione costante per tutto il torneo per avere la possibilità di affrontare i migliori domenica. "Per competere con Arturo e Agus, bisogna giocare quasi alla perfezione", spiega, ricordando a tutti che anche i numeri uno devono dare il massimo per vincere.
L'allenatore sottolinea che il progresso richiede un miglioramento costante: qualità delle risposte, scelte tattiche, posizionamento e lettura del gioco. "Ciò che non migliora, alla fine regredisce", riassume.

Gestire le operazioni quotidiane di un team al massimo livello
Oltre agli aspetti tecnici, Jorge Martínez sottolinea l'importanza dell'analisi e della preparazione. Per affinare le strategie, il suo team si affida in particolare al lavoro di raccolta dati svolto dalla M3 Academy, con cui collabora.
Queste informazioni aiutano a identificare situazioni favorevoli o aree di miglioramento. In un circuito sempre più competitivo, ogni dettaglio può fare la differenza.
Per quanto riguarda alcune controversie esterne al campo, come le recenti dichiarazioni di Leone Augusta Riguardo ad Ale Galán, l'allenatore preferisce mettere le cose in prospettiva. Parla di un giocatore che conosce bene e di cui apprezza le qualità umane e sportive, ritenendo che non sia necessario dare troppa importanza a questo tipo di affermazioni.
Un rapporto ormai "eccellente" con Gemma Triay
Jorge Martínez ha riflettuto anche sul suo lavoro con Gemma Triay , la cui comunicazione con lui era stata talvolta menzionata la scorsa stagione.
Secondo l'allenatore, la situazione si è evoluta in modo molto positivo. "La comunicazione con Gemma è ora eccellente, direi addirittura perfetta", afferma. Descrive una giocatrice molto impegnata nel suo sviluppo, attenta ai consigli e desiderosa di continuare a imparare.
La collaborazione funziona anche con Delfi Brea e il nuovo allenatore della coppia, Seba Nerone Ogni membro conosce il proprio ruolo all'interno del team, con un obiettivo comune: ottenere il meglio dalla coppia e rimanere competitivi nella corsa per i primi posti.

Competizione sempre più agguerrita nel circuito femminile
Interrogato sull'evoluzione del tabellone femminile, Jorge Martínez ha sottolineato l'altissimo livello di diverse coppie. Ha menzionato in particolare la coppia formata da Ari Sanchez e Andrea Ustero la cui complementarietà non lo sorprende.
Secondo lui, lo stile offensivo e dinamico di Ustero si integra perfettamente con la costanza e l'affidabilità del suo compagno. Questa partnership consente loro di raggiungere regolarmente le fasi finali dei tornei.
L'allenatore ritiene inoltre che altre coppie dovrebbero acquisire rapidamente slancio, in particolare Bea González e Paula Josemaría , che vede capaci di trovare il loro ritmo con l'avanzare della stagione. Menziona anche le prestazioni di Claudia Jensen e Tamara Icardo così come il duo Marta Ortega-Martina Calvo che sta già attirando l'attenzione.
Un circuito in continua evoluzione
In chiusura, Jorge Martínez ha ribadito che il calendario del circuito rimane per il momento invariato, in particolare per quanto riguarda le tappe previste per la Qatar o Nuova Giza .
In un panorama del padel sempre più esigente, l'allenatore madrileno sottolinea la necessità di un miglioramento continuo. Per lui, la chiave rimane la stessa: continuare a perfezionare ogni dettaglio per rimanere competitivi contro avversari sempre più forti.
Maceo Zerhat ha scoperto il padel nel 2020 a Savigny-sur-Clairis, in Borgogna. Ha contribuito all'espansione del club portando con sé energia e curiosità. Padel Magazinetrasmette il suo Padel"mania" rimbalzando abilmente su tutte le ultime notizie sul tuo sport preferito!

























































































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