Nei quarti di finale del torneo P2 di Asunción, Juan Tello e Maxi Arce sono andati incredibilmente vicini a una clamorosa impresa contro Alejandro Galán e Federico Chingotto. Sconfitti per 4-6, 7-6, 7-6 dopo oltre due ore di battaglia, la coppia argentina ha tenuto alle corde i numeri due del mondo fino agli ultimissimi punti.

Ma al di là del risultato, è soprattutto la prestazione di Maxi Arce che verrà ricordata.

Una diagonale destra di folle intensità

Affrontando Federico Chingotto, un punto di riferimento assoluto in termini di ritmo di lavoro e costanza, il mancino argentino ha disputato una delle partite più riuscite della sua giovane carriera su Premier Padel.

Arce non si limitò a resistere: impose le sue sequenze.

La sua bajadaI suoi cross verso la porta sbilanciavano regolarmente la difesa avversaria, mentre le sue rapide transizioni esercitavano una pressione costante. La battaglia tattica e fisica tra i due giocatori è stata intensa dal primo all'ultimo punto.

Persino Chingotto, pur essendo noto per la sua inesauribile resistenza, terminò alcuni scambi in ginocchio dopo battute estremamente intense.

Il primo set, vinto 6-4 da Tello e Arce, non è stato quindi un caso. La coppia argentina è riuscita a superare Galán e Chingotto, grazie soprattutto alla varietà di colpi messi in campo da Arce.

Una partita decisa dai dettagli

La partita si è poi concentrata sui dettagli, come spesso accade a questo livello.

Galán e Chingotto hanno aumentato l'intensità nei momenti chiave, aggiudicandosi il tie-break nel secondo set, prima di un terzo set mozzafiato che si è concluso anch'esso al tie-break.

In questo tie-break decisivo, la mancanza di esperienza di Maxi Arce sotto pressione è risultata evidente. L'argentino ha commesso tre errori non forzati significativi che alla fine hanno dato alla coppia ispano-argentina l'opportunità di vincere.

Ma è difficile concentrarsi solo su questo, dato che il suo livello complessivo è stato impressionante per tutta la durata dell'incontro.

Progresso confermato

Questo accesso ai quarti di finale non è arrivato dal nulla. Da diversi mesi, Maxi Arce sta dimostrando gradualmente di poter competere con i migliori giocatori del circuito.

Attualmente al 45° posto nella classifica mondiale, il mancino argentino sta mostrando progressi costanti sia nel suo gioco che nella gestione delle grandi occasioni.

Aveva già attirato l'attenzione del grande pubblico durante il torneo Malaga 2025 P1, quando Franco Stupaczuk lo chiamò in causa dopo il ritiro di Juan Lebrón. Questa accoppiata improvvisata sorprese molti osservatori, poiché Arce dimostrò notevole personalità e maturità in campo.

Un giocatore capace di superare in astuzia i migliori

La cosa più sorprendente di Maxi Arce è la sua capacità di rompere gli schemi usuali sulla diagonale destra.

Mentre molti giocatori faticano contro le migliori coppie del circuito, lui cerca costantemente di variare il suo gioco: ritmo, altezza della palla, colpi corti, topspin o smorzate tattiche. Questa ricchezza tecnica sta iniziando a creare seri problemi alle migliori coppie del mondo.

Ad Asunción, ha dimostrato soprattutto di saper entusiasmare il pubblico con una partita davvero memorabile. Premier Padel.

E nonostante la frustrazione per questa sconfitta al termine della suspense, emerge chiaramente un'impressione: Maxi Arce sta probabilmente cambiando dimensione.

Antoine Tricolet

Ho scoperto il file Padel Sono arrivato in Spagna per caso in un campeggio. Ne sono rimasto subito affascinato; appassionato di padel da tre anni, seguo le notizie internazionali e regionali con lo stesso entusiasmo che nutro per questo sport.