Anche a 42 anni, Sanyo Gutiérrez continua a suscitare ammirazione tra i suoi colleghi. Dopo una carriera di grande successo nella P1 di Pretoria al fianco di Juanlu Esbrí, l'argentino ha ricevuto grandi elogi da Fede Chingotto, che non ha nascosto l'influenza che il suo connazionale ha avuto sul suo gioco. 

Una semifinale che ci ricorda che Sanyo è ancora qui

Per il loro primo torneo insieme,  Sanyo Gutiérrez  et  Juanlu Esbri  ha creato una sorpresa a Pretoria.

Testa di serie numero 13, la coppia ha raggiunto le semifinali dopo un torneo eccellente, prima di perdere contro  Fede Chingotto  et  Ale Galán Questa prestazione conferma che, nonostante gli anni, Sanyo rimane in grado di competere con i migliori team del circuito.

Chingotto: "Sto cercando di copiare il suo gioco."

Dopo il loro confronto, Fede Chingotto ha voluto rendere omaggio all'uomo che considera una delle grandi figure di questo sport.

"È uno dei migliori giocatori nella storia del padel. È una fonte d'ispirazione, perché è argentino e per tutto quello che ha raggiunto. Controlla la palla in ogni situazione. Ho sempre ammirato i suoi cambi di ritmo e il suo stile di gioco. Cerco di imitarlo."

Parole forti, pronunciate da uno dei migliori giocatori al mondo, riconosciuto per la sua capacità di leggere il gioco, la sua fase difensiva e la sua intelligenza tattica.

Un punto di riferimento che trascende le generazioni

Sebbene Sanyo Gutiérrez non occupi più le prime posizioni della classifica, la sua influenza rimane intatta.

Il suo senso del gioco, la sua abilità nel tocco e la sua capacità di interrompere il ritmo hanno ispirato molti giocatori della nuova generazione, a cominciare da Chingotto. Questi due giocatori condividono una visione simile del padel, dove la costruzione del punto e la varietà spesso hanno la precedenza sulla potenza.

"Oggi mi sto semplicemente godendo la vita."

A 42 anni, Sanyo continua a correre con la stessa passione. Quando gli è stato chiesto qualche settimana fa di questa longevità, l'argentino ha riassunto la sua mentalità in modo semplice:

"Oggi mi diverto a giocare a padel. La mia carriera è già finita."

Una filosofia che gli permette di rimanere competitivo e di dimostrare, torneo dopo torneo, che il suo talento non ha perso nulla del suo splendore.

Maceo Zerhat

Maceo Zerhat ha scoperto il padel nel 2020 a Savigny-sur-Clairis, in Borgogna. Ha contribuito all'espansione del club portando con sé energia e curiosità. Padel Magazinetrasmette il suo Padel"mania" rimbalzando abilmente su tutte le ultime notizie sul tuo sport preferito!