Semifinale femminile del Major Italia 2026  tra  Ari Sánchez /   Andrea Ustero  et  Bea González /  Paula Josemaría   ha segnato la storia di Premier Padel. Con  4 ore e 12 minuti di gioco La partita è diventata la più lunga mai giocata nel circuito. Premier Padel.

Pochi giorni dopo questa memorabile battaglia, conclusasi con la vittoria di Sánchez e Josemaría, Bea González è intervenuta sui social media per difendere lo spettacolo offerto dalle giocatrici e per sottolineare l'attuale livello del padel femminile.

 Una partita storica al Foro Italico 

Sabato scorso, il Campo Centrale del Foro Italico è stato teatro di un incontro straordinario.

Dopo più di quattro ore di combattimento,   Ari Sánchez /   Andrea Ustero   alla fine ha superato   Bea González /  Paula Josemaría   , ponendo così fine a una serie impressionante di  22 vittorie consecutive  e di  cinque titoli vinti di fila  dalla coppia allenata da Claudio Gilardoni.

Al di là del risultato, ciò che ha colpito maggiormente è stata la durata e l'intensità della partita.

 "Non ho assistito a una partita lunga e noiosa." 

In risposta ai commenti generati da questa partita-maratona, Bea González ha voluto condividere le sue sensazioni.

"Mentre ero in campo, non ho assistito a una partita lunga e noiosa. Ho visto quattro professionisti lottare per lo stesso obiettivo, battersi per ogni punto come se fosse l'ultimo e dare assolutamente tutto quello che avevano."

La spagnola ha inoltre sottolineato l'orgoglio che provava nonostante la sconfitta:

“Mi sentivo orgogliosa. Orgogliosa della mia compagna, della nostra squadra, delle nostre avversarie e del livello di competizione che abbiamo visto in campo. Orgogliosa del padel femminile e di ciò che rappresenta.”

 Un dibattito che continua a svilupparsi attorno al padel femminile 

Questa dichiarazione arriva pochi giorni dopo le dichiarazioni di  Delfi Brea  Riguardo al ruolo delle donne nel padel professionistico.

In una conferenza stampa a Roma, l'Argentina ha sottolineato in particolare che lo sport rimane caratterizzato da alcune disuguaglianze, affermando che il padel conserva ancora "aspetti maschilisti e preferenze per gli uomini".

Pur senza affrontare direttamente la questione, il messaggio di Bea González riflette un desiderio simile: mettere in luce il livello, l'impegno e lo spettacolo offerti dai giocatori del circuito.

Dopo una semifinale da record che passerà alla storia Premier Padel, il dibattito che circonda la visibilità e il riconoscimento di  paddle femminile  continua ad alimentare le discussioni più che mai

Maceo Zerhat

Maceo Zerhat ha scoperto il padel nel 2020 a Savigny-sur-Clairis, in Borgogna. Ha contribuito all'espansione del club portando con sé energia e curiosità. Padel Magazinetrasmette il suo Padel"mania" rimbalzando abilmente su tutte le ultime notizie sul tuo sport preferito!