È un'affermazione che non passa inosservata. Una dichiarazione diretta e sicura, quasi naturale da parte di un giocatore che ha sempre portato con sé l'etichetta di talento eccezionale. A soli 22 anni, Javi Leal non si tira più indietro di fronte alla questione dell'ambizione. Anzi, la abbraccia.
In un'intervista con Marchio, a margine del Coppa esagonale GeneraliIl giocatore andaluso ha parlato con franchezza dei suoi progressi, delle sue recenti scelte, della sua nuova vita a Dubai, della sua futura collaborazione con Pablo Cardona... e dei suoi sogni più grandi. Perché Leal non lo nasconde più: vuole raggiungere il top.
Un talento che si prevedeva sarebbe esploso sulla scena, per poi finalmente decollare.
Fin dall'inizio, Javi Leal è appartenuto a quella rara categoria di giocatori che tutti notano fin da subito. Mentre alcuni, come Ale Galán, hanno costruito la loro ascesa in sordina, Leal è cresciuto con il manto del "predestinato". Un rovescio spettacolare, una potenza naturale, un'intensità emotiva a volte travolgente... e quella costante sensazione di poter ribaltare da solo una partita.
Dopo diverse stagioni trascorse nei campionati d'élite, è stato soprattutto in 2025 che qualcosa è cambiato. La sua associazione con Fran Guerrero Questo segna una vera svolta. I risultati si susseguono, la fiducia cresce e Leal diventa uno dei punti di riferimento offensivi del circuito.
"Per me, la vera svolta è stata iniziare con Fran Guerrero", ha semplicemente raccontato a Marca.
Un rapporto quasi inevitabile, nato ben prima del circuito professionistico: otto o nove anni condivisi insieme nel calcio giovanile. Un legame che si percepisce subito sul campo.
Una nuova stagione, un nuovo progetto
Oggi Javi Leal inizia un nuovo capitolo. Inizia la stagione numero 16 del mondo, Con paolo carda Alla sua destra, un'altra immensa speranza del padel spagnolo. Una coppia giovane, esplosiva e ambiziosa.
La scelta di Cardona non è stata casuale. Quando Bergamini annunciò la sua intenzione di cambiare progetto, Leal pensò subito a lui.
"La mia prima idea è stata Pablo. Mi fido molto di lui e penso che tra noi possa funzionare molto bene", spiega.
L'obiettivo dichiarato è quello di avvicinarsi ai primi 8, anche se la strada è piena di ostacoli.
"Quello che potrebbe farci male è affrontare le prime due coppie agli ottavi. Sono di un altro livello. Ma dalla terza coppia in poi, penso che possiamo battere chiunque. Siamo tutti allo stesso livello."
Un discorso realistico e lungimirante, lontano dalla vuota retorica.
Una rapida pre-stagione e un nuovo inizio a Dubai
Prima ancora di pensare ai primi tornei Premier PadelLeal ha dovuto affrontare una preseason unica. Breve, intensa, frammentata dai viaggi. E soprattutto, segnata da un importante cambiamento di vita: il suo trasferimento a Dubai.
Una scelta già fatta da altri giocatori del circuito, come Javi Garrido.
"Lì le strutture sono completamente diverse. Qui sono buone, ma lì sono molto meglio. E poi c'è anche la questione delle tasse, ovviamente", spiega senza mezzi termini.
Leal non se n'è andato da solo: il suo compagno Victoria Iglesias, 20° giocatore al mondo, lo accompagna in questo nuovo progetto, elemento importante del suo equilibrio personale.
Una vita diversa, più impegnativa, ma che riflette chiaramente un desiderio di totale professionalizzazione.
Tra passione, carattere (forte) e apprendimento
In campo, Javi Leal non ha mai mancato di lasciare il segno. La sua intensità emotiva, a volte al limite della follia, fa parte del suo DNA. Lui stesso ne è perfettamente consapevole.
"Ci sono momenti in cui mi fa sentire bene, e altri in cui mi fa sentire male. Se sono davvero in difficoltà in una partita, o la perdo completamente o la vinco per questo. Devo imparare a controllarla meglio."
Un processo mentale ancora in costruzione, ma che viene accolto. Leal non cerca di trasformarsi, ma semplicemente di canalizzare questo fuoco interiore che è anche la sua forza.
Il sogno del Mondiale e il sogno di essere il numero uno
L'anno 2026 sarà segnato anche dall' Campionato Mondialee Leal non fa mistero del suo desiderio di farne parte.
"Penso di poter essere tra gli otto. Se ciò accadrà, sarò la persona più felice del mondo. Rappresentare la Spagna ai massimi livelli sarebbe incredibile."
Ma al di là del breve termine, è la sua visione a lungo termine a essere più sorprendente. Quando gli si chiede dei suoi sogni, Leal non distoglie lo sguardo.
"Il mio sogno è diventare il numero uno. Credo di poterlo realizzare in tre o quattro anni."
Una proiezione realistica nei suoi occhi, consapevole del lavoro ancora da fare, ma spinto da una profonda convinzione.
"Ovviamente, mi piacerebbe che fosse quest'anno, ma considerando tutto ciò che devo ancora migliorare, penso che questa tempistica abbia più senso."

La Hexagon Cup, per divertimento
Nel frattempo, anche Leal si sta godendo il momento. Presente al Coppa esagonale Generali sotto i colori di Squadra X PadelScopre un nuovo formato, più rilassato, più spettacolare.
"Giocherò, mi divertirò e vedremo", sorrise.
È anche un'opportunità per riconnettersi Mike Yanguas, compagno di viaggio tra i giovani.
E quando gli viene chiesto di parlare di una finale da sogno, la risposta suona quasi come un cenno alla sua storia personale:
"Fran e Paco Navarro contro Mike e me."
Un mix di nostalgia, amicizia e competizione. Ecco cosa riassume Javi Leal.
Maceo Zerhat ha scoperto il padel nel 2020 al Domaine De Clairis in Borgogna. Ha contribuito all'espansione del club portando con sé energia e curiosità. Padel Magazinetrasmette il suo antoushiasme e il suo " Padel"mania" rimbalzando abilmente su tutte le ultime notizie sul tuo sport preferito!
























































































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