In un evento ASICS dedicato alla nuova gamma di scarpe pensate per il padel, Jessica castello ha fatto il punto sulla sua stagione, sulle sue ambizioni per il 2026 e sull'importanza dell'attrezzatura in una disciplina in cui velocità, esplosività e stabilità diventano fondamentali.
Tra lucidità, ambizione e un occhio all'andamento del circuito femminile, la giocatrice spagnola guarda con entusiasmo alla nuova stagione.
Una fine d'anno all'insegna del riposo e della ricostruzione
Dopo una stagione 2025 segnata da momenti positivi ma anche da qualche periodo di incostanza, Jessica Castello affronta le prossime settimane con un obiettivo chiaro: Disconnettiti per ricaricarti.
"Voglio riposarmi, prendermi una pausa e ricaricare le batterie. Poi, non vedo l'ora di iniziare il 2026 e tornare in forma, perché quest'anno ha avuto i suoi alti e bassi."
Questa volontà di ripartire su basi più stabili si inserisce in un contesto in cui il circuito femminile ha sperimentato un'intensità senza precedenti, con una competizione più serrata fin dai primi turni e diverse uscite a sorpresa delle prime teste di serie, come analizzato in diverse occasioni dalle squadre di Padel Magazine.
Come molti giocatori professionisti, Castello sottolinea l'importanza dila scarpa, elemento spesso sottovalutato dal grande pubblico ma fondamentale in uno sport che moltiplica i cambi di appoggio, le reazioni esplosive e gli spostamenti laterali.
"La scarpa è la cosa più importante con il pala. Una buona scarpa mi permette di giocare bene, sentirmi a mio agio e muovermi correttamente. Se la scarpa non è comoda, è impossibile. Questo si nota molto nella prevenzione degli infortuni e nelle prestazioni quotidiane."
La giocatrice sottolinea inoltre che il nuovo modello ASICS le offre esattamente ciò che sta cercando:
"Se mi sento a mio agio nelle mie scarpe, si vede subito in gara. Nel mio caso, le Sonic Smash sono esattamente ciò che cerco."

Un processo di co-creazione con ASICS: feedback diretto e test sul campo
Jessica Castello è una delle figure coinvolte nelle fasi di test e sviluppo dei nuovi modelli.
Di recente ha partecipato a una sessione di lavoro presso gli uffici ASICS di Rotterdam.
"Abbiamo potuto dare il nostro feedback: cosa serve a ciascuno, cosa vorremmo cambiare. Ogni giocatore è diverso: Coki ha bisogno di una cosa, Mike di un'altra, io di qualcos'altro."
Specifica i propri requisiti, incentrati sul leggerezza e delle rapidité :
"Ho bisogno di una scarpa che sia leggera, comoda appena indossata e che mi permetta di muovermi velocemente. Non mi piacciono i modelli troppo rigidi."
Questa collaborazione tra gli atleti e il reparto R&S di ASICS è oggi uno dei pilastri del marchio, particolarmente evidente nell'esplosione di adozioni dei modelli ASICS nelle ultime due stagioni.
Un circuito femminile in profonda trasformazione: "Il livello è aumentato in modo incredibile".
Jessica Castello analizza con occhio lucido l'evoluzione del padel femminile, i cui progressi hanno caratterizzato l'intera stagione 2025.
"Il livello si è evoluto enormemente. Prima c'erano forse otto coppie veramente competitive e un grande divario tra loro e le altre. Quest'anno abbiamo visto molte squadre raggiungere le fasi finali e tante sorprese. È molto positivo per il padel femminile."
Il giocatore menziona diversi fattori:
- un lavoro fisico significativamente superiore,
- un miglioramento della forza e intensità,
- un gioco tecnicamente molto più pulito
- un concorrenza generale Le partite diventano più serrate e meno prevedibili.
Questi risultati confermano quanto affermato da molti osservatori: Padel Magazine "Apripista" — lo descrivono da diversi mesi: il padel femminile sta vivendo un'accelerazione storica, spinta in particolare dall'arrivo di nuove giocatrici più preparate, più potenti e più tattiche.
Verso il 2026 con ambizione e determinazione
Con un chiaro desiderio di ristabilire l'ordine, acquisire coerenza e riscoprire la sua versione migliore, Jessica Castello si avvicina al 2026 con ambizione.
Il suo discorso coniuga lucidità tecnica, consapevolezza delle esigenze del massimo livello ed entusiasmo per una stagione in cui tutto sembra possibile.
"Il livello continuerà a salire e la concorrenza sarà ancora più agguerrita. Questo è molto positivo per noi."
In un circuito femminile più aperto che mai, la giocatrice spagnola sa che una buona preparazione – fisica, mentale… e tecnologica – sarà essenziale per fare la sua parte nella battaglia che la attende nei primi tornei del 2026.
Gli sport con la racchetta hanno sempre fatto parte della mia vita e il padel è stata la scelta più ovvia. Scoperto a Marbella da bambino, da allora è diventato parte integrante della mia vita sportiva e familiare.
























































































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