La qualificazione di  Juan Lebrón e Leo Augsburger  per i quarti di finale del  Londra Premier Padel P1  Non è stato facile. Contrario a  Juan Tello e Maxi Arce Le teste di serie numero 3 hanno dovuto lottare duramente per vincere in tre set (3/6 7/6 6/2), al termine di un match caratterizzato tanto dall'intensità sportiva quanto dalla visibile tensione tra le due compagne.

Un primo segnale di allarme dopo un primo set deludente

Surclassati rapidamente da una coppia Tello/Arce particolarmente ispirata, Lebrón e Augsburger persero il primo set, non riuscendo mai a trovare il ritmo giusto. Durante il primo cambio campo, le telecamere hanno immortalato un Juan Lebrón visibilmente frustrato.

Fedele al suo temperamento focoso, l'andaluso ha cercato di provocare una reazione urlando alla sua squadra:  "Siamo la terza o la tredicesima coppia migliore al mondo?" 

Accanto a lui, Leo Augsburger è rimasto molto più discreto, lasciando perlopiù che fosse il loro allenatore a prendere le redini.  Agustín Gómez Silingo  intervenire. L'ex giocatore argentino ha quindi insistito sulla necessità di aumentare l'intensità offensiva, una diagnosi che Lebrón non ha condiviso del tutto, ritenendo che le difficoltà derivassero principalmente dagli errori diretti commessi dalla sua squadra.

Prima di tornare in pista, il campione del mondo spagnolo ha tentato ancora una volta di spronare la sua compagna:  "Svegliati! Vogliamo già andare in vacanza o no?"  Questa osservazione spinse Silingo a calmare immediatamente gli animi per evitare che la frustrazione prendesse il sopravvento.

Leo Augsburger: "Non gli parlo più (a Lebrón). Vinco la partita e torno in albergo." silingo

Augsburger finalmente rispose

Lo scenario si è ripetuto qualche partita dopo. Mentre il secondo set volgeva al termine e l'eliminazione si faceva pericolosamente vicina, Lebrón ha nuovamente lanciato una raffica di critiche.

Questa volta, Leo Augsburger è uscito dal suo guscio.

Secondo quanto riferito, l'argentino avrebbe poi comunicato al suo allenatore di non voler più partecipare a questi scambi di battute, preferendo concentrarsi esclusivamente sulla conclusione della partita.  "Non gli parlo più. Vinco la partita e torno in albergo." 

Di fronte a questa situazione, Agustín Gómez Silingo è intervenuto ancora una volta per ricordare a tutti che l'atteggiamento dei due giocatori avrebbe potuto cambiare le sorti dell'incontro. Il messaggio sembra essere stato recepito.

Pochi istanti dopo, Lebrón ha cambiato tono, esortando il suo compagno a riscoprire il vero spirito di squadra:  "Gridiamo insieme, restiamo una squadra. Voglio vincere." 

Una vittoria che a malapena maschera le tensioni

Il discorso alla fine ha dato i suoi frutti. Lebrón e Augsburger hanno vinto il tie-break nel secondo set, per poi prendere definitivamente il controllo della partita in un terzo set dominato in modo schiacciante.

Dal punto di vista sportivo, questa vittoria conferma ancora una volta la capacità del duo di elevare il proprio livello nei momenti decisivi. Da quando hanno unito le forze, lo spagnolo ha portato tutta la sua esperienza maturata nell'élite mondiale, mentre Augsburger sfoggia una rara potenza offensiva, in particolare grazie a uno degli smash più formidabili del circuito.

Ma questa partita mette in luce anche un aspetto già osservato in diverse occasioni in Juan Lebrón: le sue richieste estreme ai compagni di squadra. L'ex numero uno del mondo vive ogni punto con un'intensità raramente riscontrabile, a volte a rischio di lasciarsi sopraffare dalla frustrazione. In passato, questo aspetto della sua personalità ha già alimentato diversi scambi di battute molto discussi, in particolare con Alejandro Galán e, più recentemente, con Martín Di Nenno.

Quartieri con domande

Mentre la coppia numero 3 continua la sua corsa a Londra, questa qualificazione solleva comunque alcuni interrogativi. Affrontando avversari di altissimo livello, la loro forza mentale potrebbe essere messa a dura prova.

Leo Augsburger: "Non gli parlo più (a Lebrón). Vinco la partita e torno in albergo."

Una cosa è certa: nonostante le tensioni, Lebrón e Augsburger hanno dimostrato ancora una volta la loro capacità di trasformare una partita difficile in una vittoria. Resta da vedere se questa intensità costante continuerà ad alimentare il loro successo... o se, alla fine, indebolirà la loro collaborazione.

Franck Binisti

Franck Binisti ha scoperto il padel al Club des Pyramides nel 2009 nella regione parigina. Da allora, il padel fa parte della sua vita. Lo vedi spesso in tournée in Francia per coprire i principali eventi di padel francesi.