Wendy Barsotti e la sua compagna spagnola Ana Fernandez De Osso lo sono perso al primo turno di qualificazione di fronte Aguilar (65) / Manquillo (64) nella classifica femminile. Ce lo racconta la francese.

Il suo ritorno in partita

Sono deluso, frustrato, perché è quello che ho detto a Robin (Haziza) a fine partita, mi dico che ci sono delle belle fasi ma in realtà ho l'impressione di non riuscire mai a fare il mio gioco perché in D'altra parte giocano molto bene, mandano solo aerei e non hai mai tempo per mettere davvero a punto il tuo gioco.

Dopo mi sono comunque divertito. Ho avuto fasi di gioco in cui ero contento di me stesso perché di solito magari si commette qualche errore in più. Sono riuscito ad avere qualche punto positivo, diciamo. Ma è vero che quando guardi la fine della partita, vedi 43 minuti, dici a te stesso “Wow, sta andando troppo veloce”.  

Carla mi aveva avvisato, li aveva suonati con Jess e mi aveva detto “Vedrai, va davvero forte, devi riuscire a calmare gli animi, a spezzare il ritmo”. E infatti ti dici “molto bene, vado a fare pallonetti”, ma loro mandano anche quando fai pallonetto. Hanno sempre tempo per posizionarsi, giochi forte e ti mandi un aereo ma è molto difficile rompere il ritmo, francamente giocano molto bene e penso che alla loro età riusciranno ad arrivare lontano.

Sono felice di aver potuto giocare. La mia compagna è stata molto gentile, mi ha fatto sentire molto a mio agio.”

Barsotti Bordeaux P2

Preparazione non ideale

Devi sapere che sono stata in vacanza tutta la settimana e quando sono in vacanza non pratico nessuno sport. Quindi ero in Corsica, mangiavo salsiccia, mangiavo paté tutti i giorni. E due giorni fa ero ancora in Corsica: sono arrivato ieri! Ma ehi, non mi sentivo male, almeno fisicamente. Ma è vero che quando ti prepari ogni giorno è diverso. Ma in ogni caso, per i miei sostenitori, grazie per avermi guardato, mi sono divertito molto perché è un'opportunità pazzesca poter interpretare queste ragazze e vedere dove sei e identificare le tue aree di miglioramento.

Avere accanto anche un partner come quello che ho avuto io, infatti, sono cose molto stupide, ma per tutta la partita lei mi diceva di prendermi tempo tra un punto e l'altro. È stupido, ma è vero. Sono esperienze e momenti che ci fanno imparare molto, quindi sono molto felice. Ovviamente sono frustrato per non aver segnato più partite, più punti, ma sarà per la prossima volta.

Complimenti comunque a tutti gli organizzatori perché francamente è un piacere pazzesco suonare qui. Rimango lì qualche giorno e poi torno ad allenarmi. Ci sono FIP che si susseguono da fine giugno a inizio luglio, quindi continuerà in Italia, in Spagna, tutto così...

Dorian Massy

Nuovo seguace di padel, Sono affascinato da questo sport dinamico che unisce strategia e agilità. Trovo nel padel una nuova passione da esplorare e condividere con te Padel Magazine.